Sul turismo "la Ue non discrimini", dice Franceschini





“Niente corridoi, accordi bilaterali o concorrenza” sul turismo nell’Ue in tempo di pandemia, “non servono a niente. Dobbiamo scrivere protocolli comuni per la valutazione del rischio e garantire il libero spostamento dei turisti nell’area Schengen”: è la richiesta del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, che in un’intervista al Fatto Quotidiano esorta l’Ue a non discriminare: “Se a Rimini arriva un turista da Monaco o da Milano, deve essere la stessa cosa. E lo stesso per un italiano che va in Germania”.

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Pubblicato il: 15 Maggio 2020

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